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Pelle opaca e spenta: le cause più comuni

Pelle opaca e spenta, una condizione dell’epidermide che colpisce moltissime donne. Da cosa dipende questo colorito grigio che assume la superficie della cute? Generalmente la pelle che presenta questa particolare condizione prende il nome di “asfittica” ed è, nella maggioranza dei casi, un’imperfezione o inestetismo tipico della pelle mista o grassa; è una pelle che “non respira” e questa inadeguata ossigenazione può essere indotta da molteplici fattori.

Una cute opaca si presenta disidratata nello strato superficiale, tendenzialmente impura, con imperfezioni e non uniforme. L’eccesso di sebo, insieme alle cellule morte, ostacolano la normale traspirazione cutanea creando un ispessimento e una conseguente ipersecrezione delle ghiandole sebacee che, nell’insieme, predispongono alla comparsa di diversi inestetismi cutanei quali punti neri, brufoletti sottopelle e pori dilatati soprattutto su fronte, guance e naso. Oltre al caratteristico colorito spento e grigiastro, si può avvertire una fastidiosa sensazione di pelle che tira subito dopo aver svolto la detersione. Le cause principali di una pelle del viso spenta posso essere molteplici:
- Impiego di cosmetici non adatti
- Cambiamenti ormonali
- Disturbi del sistema gastrointestinale
- Dieta non bilanciata

I rimedi per illuminare una pelle del viso spenta

Per migliorare il colorito di una pelle del viso spenta bisogna focalizzarsi sul problema dell’epidermide asfittica. Chi soffre di questa condizione ha necessità di riequilibrare la traspirazione della cute e stabilizzare la condizione della pelle sul lungo termine.
La routine quotidiana della pulizia del viso va effettuata utilizzando esclusivamente detergenti adatti al proprio tipo di pelle, dermocompatibili con la propria tipologia di pelle che possano rimuovere le impurità e i residui di trucco in superficie.
Questi prodotti vanno sempre massaggiati sulla cute in maniera delicata e risciacquati accuratamente per non lasciare residui che possono impedire alla pelle di respirare. Un latte detergente che possa rimuovere l’oleosità della pelle e la successiva applicazione di un tonico astringente e lenitivo può riequilibrare efficacemente il biofilm cutaneo.
Una o due volte a settimana l’uso di un esfoliante con microgranuli leviganti può purificare accuratamente la cute, rimuovendo le cellule morte e le impurità residue che vanno ad ostruire i pori, restituendo all’epidermide un aspetto sano e luminoso. Infine, non va dimenticata l’idratazione della pelle, attraverso trattamenti cosmetici riequilibranti specifici per questa condizione cutanea. Tutti questi accorgimenti vanno sicuramente affiancati a corrette abitudini alimentari: un’alimentazione scorretta povera di frutta e verdura fresca di stagione, ricca di grassi e di cibi raffinati può apportare un pesante squilibrio a livello di nutrienti e vitamine che possono rendere la pelle spenta, opaca e dal colorito grigiastro. È indispensabile seguire una dieta varia ed equilibrata ricca di vitamine del gruppo B, Omega 3-6-9 presenti in frutta e verdura, pesce, riso, cereali e legumi.
È consigliabile poi una visita dermatologica nel caso in cui l’inestetismo non si risolva; un medico specialista può, infatti, eseguire un peeling chimico ambulatorialmente e prescrivere alcuni trattamenti mirati da utilizzare a casa, prodotti arricchiti con acido salicilico o acido glicolico ad azione micro-esfoliante superficiale e purificante che possono ridare luminosità alla pelle sul lungo termine.