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Certificazione biologica dei cosmetici: cosa sapere

Non tutti i cosmetici sono uguali e quelli biologici hanno certificazioni specifiche che ne garantiscono la qualità. Ecco cosa sapere in proposito.

La definizione “cosmesi naturale” non è sottoposta ad alcun tipo di vincolo legale, per questo in pratica chiunque può definire i propri prodotti come naturali, qualunque sia la loro composizione.
Fatta tale premessa si può comprendere quanto sia preziosa una certificazione biologica che possa garantire l’effettiva naturalità dei cosmetici in commercio e agevolare il consumatore nella scelta.
I sigilli di qualità apposti per classificare i prodotti già con un immediato impatto visivo, orientano nell’acquisto anche quando la lettura degli ingredienti può risultare faticosa.

 

A cosa servono le certificazioni

Ciascuna certificazione biologica assicura che il produttore rispetti determinati standard imposti per per ottenere il sigillo specifico.
I criteri da considerare sono diversi, uno di essi riguarda la percentuale di ingredienti biologici controllati.
Gli enti preposti all’assegnazione delle certificazioni sono sempre completamente indipendenti dai produttori. Questo è il motivo per cui il loro giudizio su un determinato prodotto si può considerare più affidabile e imparziale di quello espresso dal produttore stesso.
È fondamentale, comunque, fidarsi di certificazioni riconosciute, ponendo attenzione all’autorità e all’affidabilità degli organismi di certificazione.


Enti e certificazioni principali

AIAB. L’Associazione per l’Agricoltura Biologica garantisce che i prodotti siano privi di OGM, impone forti restrizioni nell’uso di sostanze chimiche, impedisce la sperimentazione su animali e impone che il confezionamento sia eco-compatibile.
BDIH. In Germania rappresenta il marchio per la cosmesi naturale più noto. È assegnato dall'associazione federale delle industrie e delle imprese commerciali tedesche per indicare al consumatore i prodotti realmente naturali.
CCPB. Il consorzio per il controllo dei prodotti biologici assicura che siano rispettate le norme dell’agricoltura biologica.
COSMOS. Ente che rappresenta la normativa unica europea e disciplina le certificazioni di cosmetici naturali e biologici. Prevede infatti due livelli diversi tipi di certificazione: una per il prodotto biologico (Cosmos Organic), una per il prodotto naturale (Cosmos Natural).
DEMETER. Si tratta di un sigillo che viene assegnato solo se il prodotto contiene ingredienti coltivati con i criteri dettati dall’agricoltura biodinamica. È probabilmente la certificazione più severa e la più difficile da ottenere.
ECOCERT. Questa etichetta è assegnata dalla più solida associazione europea di ispezione e certificazione per il settore ambientale. Per ottenere il sigillo, almeno il 95% degli ingredienti contenuti nei prodotti dev’essere naturale e il packaging dev’essere tassativamente biodegradabile.
ECOLABEL UE. È un marchio europeo di qualità ecologica attribuito a cosmetici prodotti a ridotto impatto ambientale.
ICEA. L’Istituto per la certificazione etica e ambientale certifica in modo molto severo i prodotti naturali e biologici in Italia ma è riconosciuto in tutti i paesi europei. NaTrue. È un sigillo con validità internazionale, assegnato da un’associazione delle principali aziende cosmetiche naturali europee. Forse è il principale standard internazionale sulla cosmesi biologica e naturale. È stato concepito dalla International Natural and Organic Cosmetics Association per certificare i prodotti naturali per la cura della pelle. L’ente riconosce tre livelli di qualità: cosmetici naturali, cosmetici naturali con componenti biologiche, cosmetici biologici.
Leaping Bunny. Questo logo certifica prodotti che non sono stati testati su animali in nessuna fase produttiva. I controlli sono ripetuti periodicamente per assicurare che le aziende continuino a rispettare il divieto di sperimentazione.